Nottingham Guardian - 'Company', Casey Affleck intreccia storie tra vendetta, perdono e vampiri

'Company', Casey Affleck intreccia storie tra vendetta, perdono e vampiri
'Company', Casey Affleck intreccia storie tra vendetta, perdono e vampiri

'Company', Casey Affleck intreccia storie tra vendetta, perdono e vampiri

Il regista: "Un film per fare pace con la propria esistenza". Nel cast Nick Nolte

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(di Francesco Gallo) Un misterioso viaggiatore racconta una storia che attraversa diverse generazioni, intrecciando le vite di tre anime ferite costrette a scegliere tra vendetta e perdono. Si presenta così 'Company' di Casey Affleck, film sul lutto, sulla grazia e sul silenzioso potere della connessione umana e sui vampiri, passato oggi in concorso all'83/a edizione della Mostra del Cinema di Venezia. In una notte d'inverno del 1975, una misteriosa donna di nome Evelyn si presenta non invitata a una festa e racconta la storia di Tom, anziano solitario che nel 1953 trae in salvo un'attrice rimasta bloccata durante una bufera di neve in Colorado. Quest'ultima per ingannare il tempo durante la notte rievoca a sua volta una storia più antica: quella di una coppia di contadini che accoglie un giovane vagabondo tormentato, mentre lungo la frontiera si diffonde il terrore per una serie di efferati omicidi. A mano a mano che si intrecciano storie di generazioni diverse, 'Company' diventa una meditazione sul lutto, sulla vendetta, sul perdono e sui silenziosi gesti di compassione in grado di sanare anche le ferite più profonde. Nel cast Nick Nolte, Adelaide Clemens, Ben Mendelsohn, Scoot McNairy, Emily Alyn Lind, Caylee Cowan e i due figli dell'attore, Indiana e Atticus. "Mi è capitato spesso di iniziare a narrare una vicenda per poi trovarne un'altra al suo interno, pronta a mutare forma in modi inaspettati. L'inconscio sa ciò che cerchiamo di dire molto prima che la mente razionale riesca a metterlo a fuoco. 'Company' ha preso le mosse da un punto molto distante da quello a cui è approdato. È il mio terzo film, e soltanto a lavoro ultimato mi sono reso conto che rappresentava il compimento di una trilogia che non sapevo nemmeno di avere in cantiere. In questa terza parte l'interrogativo è: in che modo possiamo fare pace con l'esistenza che ci è stata data in sorte? È un interrogativo che mi accompagna da molto tempo", sottolinea il regista. E ancora Casey Affleck: "Di cosa parla 'Company'? Al centro c'è un dilemma morale, eppure mi è difficile dire cosa rappresenti davvero per me. Le storie rivelano il proprio significato ben oltre il momento in cui si è finito di raccontarle, e forse è giusto che sia così. Sì, è vero, si parla anche di vampiri in questo film. Vampiri che, come si sa, non muoiono mai proprio come i film che vivono per sempre. A volte quelli non riusciti, vorresti farli sparire, ma loro continuano a ritornare". Sottolinea infine Nolte, 85 anni, che interpreta un uomo solitario in una casa tra la neve: "Ogni tanto a noi attori capitano storie che ci toccano e non si sa mai se si riuscirà a fare quello che si vorrebbe, ma lavorando con un bravo regista che ti sprona diventa tutto più facile. In realtà è abbastanza spaventoso da un certo punto di vista ascoltare queste storie, così ho sentito il bisogno di concentrarmi più del solito".

'Company', Casey Affleck intreccia storie tra vendetta, perdono e vampiri

F.Coineagan --NG