Nottingham Guardian - Laurea Honoris Causa a Enzo Avitabile, la musica per parlare degli ultimi

Laurea Honoris Causa a Enzo Avitabile, la musica per parlare degli ultimi
Laurea Honoris Causa a Enzo Avitabile, la musica per parlare degli ultimi

Laurea Honoris Causa a Enzo Avitabile, la musica per parlare degli ultimi

'Lectio-concerto' per il riconoscimento conferitogli dall'Università di Napoli L'Orientale

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(di Angelo Cerulo) E' finita in una festa collettiva col pubblico che scandiva il ritmo sulle note di 'Mane e Mane' e 'Soul Express' la 'lectio-concerto' dell'artista napoletano Enzo Avitabile in occasione della laurea Honoris Causa in 'Lingue e Comunicazione Interculturale in Area Euromediterranea' conferitagli oggi dall'Università di Napoli 'L'Orientale'. Nella Basilica di San Giovanni Maggiore, il musicista, cantautore e compositore 71enne, considerato simbolo della 'world music', della contaminazione ed ibridazione, accompagnato da Gianluigi Di Fenza (chitarra) ed Emidio Ausiello (percussioni), ha chiuso - emozionato, davanti ai familiari e al produttore e amico Andrea Aragosa, oltre a rappresentanti delle istituzioni - la cerimonia che lo ha visto protagonista richiamando anche altri brani del suo repertorio, da 'don Salvatò' a 'Tutt'egual song 'e criature'. Prima dell'happening finale, con in prima fila i rettori di altri atenei campani, gli interventi del rettore Roberto Tottoli, di Roberta Arbolino, vice direttrice del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali. La 'laudatio' è stata affidata ad Anna Mongibello, docente di Lingua, Traduzione e Linguistica Inglese. In sala anche il procuratore della Repubblica, Nicola Gratteri, amico dell'artista. "Sono strafelice - dice all'ANSA il neo dottore nato nel quartiere periferico di Marianella - è bello ricevere questa tipo di attenzione da parte di un'università importante come l'Orientale dove si studiano lingue all'insegna di scambi culturali e della comunicazione". Un riconoscimento in linea con la sua filosofia che è anche un messaggio di inclusione e di pace: "Ho sempre cercato, insieme con gli artisti che lavorano con me, di arrivare con la musica a parlare degli ultimi, di quelli fuori di vista, degli outsider" spiega indossando l'abito della cerimonia. Una vita artistica segnata dall'incontro con ogni tipo di musica, di cultura: da quella proveniente dal jukebox a quella di processioni e campane, dalla black music a quella della propria terra e dal Sud, con la valorizzazione di lingue e strumenti antichi. Non dimenticando il suo 'conterraneo' Sant'Alfonso Maria de' Liguori. Il rettore Tottoli evidenzia: "Il curriculum di Avitabile, la sua lunga storia di artista di talento e di cittadino del mondo corrispondono al profilo di studenti che vogliamo formare: collaborazioni con Africa e Asia, in tutte le realtà mondiali, una ricerca continua e un forte radicamento nella storia di Napoli da cui è partito e la capacità di modulare la propria storia con le realtà' di tutti i Continenti". Una laurea all'insegna di interculturalità, Mediterraneo, lingue e comunicazione: "Sì, in questa scia si inserisce la formazione di studenti e anche il messaggio di artisti come i musicisti è interculturale e globale; la finalità è quella della convivenza pacifica di tutti i popoli. Un messaggio che oggi non è molto raccolto ma che si spera in un futuro possa generare una situazione migliore".

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