L'Accademia Filarmonica di Bologna lancia una raccolta fondi
'Le 100 poltrone', alla ricerca di benefattori per 7mila o 20mila euro
L'Accademia Filarmonica di Bologna, risalente al 1666 e oggi Fondazione, lancia una campagna di raccolta fondi per garantirsi una maggiore solidità economica e per valorizzare beni di interesse storico e culturale. È l'obiettivo de "Le 100 poltrone dell'Accademia": mettendo a frutto i benefici dovuti all'Art Bonus, cento filantropi o sostenitori potranno adottare una o più poltrone tra le cento della Sala Mozart, sede dei concerti e di altre attività, con una donazione di 7.000 euro, che grazie al credito d'imposta del 65% diventano 2.450. Prevista anche l'adozione della 'poltronissima' con una donazione di 20mila euro (che si concretizzano in 10.500). Ogni poltrona recherà una targhetta di ringraziamento e i benefattori potranno godere di particolari benefit. L'iniziativa è stata presentata oggi in conferenza stampa. "Ci rivolgiamo soprattutto alla città di Bologna, ma non solo - hanno spiegato Piero Mioli, presidente della Fondazione Accademia Filarmonica di Bologna Ets e Francesca Buscaroli, consigliera d'amministrazione - in modo da poter traghettare l'Accademia in una fase di maggiore solidità economica e di valorizzare nel tempo tutta quella serie di beni che vanno dalla collezione dei flauti agli spartiti storici, alla biblioteca (in fase digitalizzazione), per renderli maggiormente conosciuti e fruibili". L'Accademia Filarmonica di Bologna è riconosciuta come luogo iconico della musicologia italiana (vi tenne un esame pure un giovanissimo Mozart) paragonabile solo all'Accademia di Santa Cecilia di Roma. A una intensa attività concertistica (in seno ad essa è nata e ancora opera l'Orchestra Mozart fondata da Claudio Abbado) ne affianca altre di tipo formativo, sia per l'avvicinamento alla musica che di alta formazione. Oltre a commissionare nuovi brani a compositori di oggi. Da qualche mese ne è presidente il musicologo e storico della musica Piero Mioli affiancato da un nuovo consiglio d'amministrazione in carica per quattro anni. Per le normali attività, l'Accademia riceve finanziamenti pubblici che vanno a sommarsi a quelli degli sponsor privati. Finanziamenti che però non sono sufficienti per garantire la quotidianità dell'ente, a partire dal mantenimento in efficienza dello storico Palazzo Carrati, sede dell'Accademia. Di qui la campagna di fundraising.
W.P.Walsh--NG