Nottingham Guardian - Allarme sulle citazioni fantasma negli studi scientifici

Allarme sulle citazioni fantasma negli studi scientifici
Allarme sulle citazioni fantasma negli studi scientifici

Allarme sulle citazioni fantasma negli studi scientifici

Quasi 1 articolo su 400 contiene in bibliografia ricerche inesistenti

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Sono perfette nella forma e del tutto plausibili nel contenuto; peccato che siano interamente inventate. Sempre più spesso nella bibliografia degli studi scientifici compaiono riferimenti a ricerche inesistenti. È il fenomeno denunciato dalla ricerca coordinata dalla Stanford University e pubblicata sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze (Pnas). La bibliografia in un lavoro scientifico non è un vezzo né una semplice prova di erudizione. "Un lavoro scientifico si fonda sull'integrità dei propri riferimenti bibliografici. Ogni citazione attesta l'esistenza di una fonte verificabile a supporto dell'affermazione a cui si accompagna", osservano gli autori della ricerca. "Quando un riferimento rimanda a uno studio mai pubblicato, le prove che esso pretende di fornire sono fittizie e possono trarre in inganno i lettori e i ricercatori che consulteranno il lavoro in futuro». Gli studiosi hanno passato in rassegna circa 500mila articoli scientifici pubblicati tra il 2023 e il 2026 su riviste sottoposte a revisione paritaria (peer-review). Le discipline prese in esame appartengono alle cosiddette hard sciences (scienze dure): fisica, chimica, scienza dei materiali, ingegneria e informatica. Negli articoli analizzati comparivano complessivamente oltre 21,6 milioni di riferimenti bibliografici, tra i quali sono state individuate 1.135 'citazioni fantasma', risultate irreperibili in qualsiasi database di studi scientifici. Per il momento, la portata del fenomeno appare marginale. A preoccupare è tuttavia la rapidità della sua crescita: se nel 2023 si contavano 6,3 studi con riferimenti falsi ogni 10 mila (1 su 1.587), tre anni più tardi la quota è salita a 23 (1 ogni 434), registrando un incremento di quattro volte. L'aumento delle citazioni fittizie potrebbe essere legato principalmente a due fattori: da un lato il ricorso sempre più frequente alle cosiddette fabbriche di articoli ("paper mills") che garantiscono ai ricercatori pubblicazioni facili, dall'altro "l'uso non critico di strumenti di scrittura basati sull'intelligenza artificiale», sottolineano i ricercatori. "I modelli linguistici di grandi dimensioni - concludono - possono infatti generare citazioni disinvolte, ma del tutto inventate".

H.Davenport--NG