MotoGp: organizzatori, 'Yamaha non va in Qatar? Delusi, rischia conseguenze sportive'
Dopo la decisione della casa di non andare, "le altre scuderie ci saranno"
"La MotoGp è delusa dalla decisione della Yamaha di non partecipare al Gran Premio del Qatar. Pur riconoscendo che la squadra è soggetta a una politica aziendale più ampia che limita i viaggi in Medio Oriente, non crediamo che questa decisione rifletta le ampie garanzie fornite a tutte le parti interessate al campionato". E' la risposta degli organizzatori della Motogp alla Yamaha che ha annunciato la rinuncia alla partecipazione dal Gp del Qatar "per la situazione in Medioriente". La MotoGp non esclude "eventuali conseguenze sportive". "A seguito di consultazioni con lo Stato del Qatar, il Lusail International Circuit, consulenti indipendenti per la sicurezza e il processo di valutazione dei rischi in corso della MotoGp, la MotoGp non ha ricevuto alcuna informazione che giustifichi una modifica agli attuali piani per l'evento - prosegue la nota - Abbiamo comunicato oggi questa posizione, insieme alle ultime informazioni disponibili, a tutti i produttori e ai team e accogliamo con favore la conferma da parte del resto della rete che gareggeranno in Qatar. Li ringraziamo per questo impegno". "Oltre alle implicazioni contrattuali della decisione di Yamaha per i suoi accordi con MotoGP e IRTA, la mancata partecipazione di Yamaha comporta anche implicazioni sportive, con eventuali conseguenze sportive che saranno gestite dalla Fim in conformità con il regolamento del campionato".
S.Dennehy--NG