'Un albero per la salute', in quattro anni 130 piantumazioni negli ospedali italiani
Fadoi e Carabinieri celebrano a Roma la quarta edizione del progetto
Gli ospedali come protagonisti a 360 gradi di una nuova cultura della prevenzione, della sostenibilità ambientale e della tutela della salute. È questo il messaggio della quarta edizione di 'Un albero per la salute', il progetto promosso da Fadoi, la Federazione dei medici internisti ospedalieri, in collaborazione con l'Arma dei Carabinieri del Raggruppamento Biodiversità, celebrato oggi presso l'ospedale Isola Tiberina - Gemelli Isola di Roma. All'evento ha apartecipato anche il ministro della Salute, Orazio Schillaci. Nel primo triennio del progetto sono stati messi a dimora 100 alberi negli ospedali italiani. Con i 30 nuovi interventi del 2026, il bilancio sale a 130. Il progetto è inserito nella più ampia iniziativa nazionale 'Un albero per il futuro', gestita dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità in collaborazione con il inistero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica. "C'è un paradosso che dobbiamo affrontare: la stessa sanità, nata per proteggere la salute, contribuisce per circa il 5% alle emissioni globali di gas serra - ha spiegato Andrea Montagnani, presidente nazionale della Fadoi -. Dobbiamo impegnarci per rendere gli ospedali più sostenibili, ridurre gli sprechi, migliorare l'efficienza energetica e promuovere modelli organizzativi e assistenziali attenti all'ambiente. L'approccio One Health deve entrare concretamente nelle politiche sanitarie. I 130 alberi messi a dimora sono un simbolo di questa responsabilità, ma soprattutto un invito ad agire". "La tutela della biodiversità non riguarda soltanto la salvaguardia di specie vegetali e animali, ma rappresenta una condizione fondamentale per la qualità della vita e la salute delle comunità", ha dichiarato il generale di brigata Raffaele Pio Manicone, comandante del Comando Carabinieri per la tutela della biodiversità. "Da più di duemila anni l'Isola Tiberina è un luogo di cura - aggiunto Giovanni Arcuri, direttore generale dell'Ospedale Isola Tiberina -. L'ospedale oggi porta avanti questa storia mettendo al centro la persona, con l'obiettivo di offrire cure di alta qualità e un'attenzione umana a chi ci affida la propria salute e questo significa anche guardare al mondo in cui vive".
G.Lomasney--NG
