Nottingham Guardian - 'Se domani peggioro ancora, chiamo il medico', Zerocalcare in campo contro la sepsi

'Se domani peggioro ancora, chiamo il medico', Zerocalcare in campo contro la sepsi

'Se domani peggioro ancora, chiamo il medico', Zerocalcare in campo contro la sepsi

Anestesisti, una vignetta inedita per sensibilizzare in occasione della Giornata mondiale

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"Se domani peggioro ancora, chiamo il medico; ma con la sepsi il tempo conta": è il messaggio di una vignetta inedita di Zerocalcare per porre l'attenzione su una priorità sanitaria globale con circa 47-50 milioni di casi e 13 milioni di decessi ogni anno. La vignetta è realizzata in esclusiva per la Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva (Siaarti) in vista della Giornata mondiale della sepsi, il 13 settembre: "Speriamo che la vignetta di Zerocalcare ci aiuti ad allargare ancora la platea, attraverso un linguaggio immediato e accessibile anche a chi non ha competenze sanitarie". Al contempo, gli anestesisti lanciano anche una indagine tra i cittadini dal titolo "Conosci la sepsi?", un breve questionario anonimo nato da una collaborazione del Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell'Università di Torino. La sepsi si verifica quando la risposta con cui l'organismo cerca di combattere un'infezione diventa anomala e incontrollata, fino a danneggiare i suoi stessi tessuti e organi. Può colpire chiunque, ma i più esposti sono neonati, anziani, donne in gravidanza o nel post-partum e persone immunodepresse o con malattie croniche. I segnali sono febbre alta o temperatura corporea molto bassa, respiro accelerato, confusione o sonnolenza insolita, pelle fredda o a chiazze, urine scarse o assenti. La raccomandazione è chiamare subito il 118 o recarsi al Pronto Soccorso, senza aspettare. Il tema mondiale quest'anno, scelto dalla Global Sepsis Alliance, è Invest in Sepsis - Save Lives: investire nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nella cura della sepsi. In Europa la sepsi colpisce circa 377 persone ogni 100.000 abitanti l'anno, più dell'infarto e dell'ictus. «In Italia si stimano circa 250.000 casi di sepsi ogni anno, con 50.000-70.000 decessi. Circa la metà dei sopravvissuti sviluppa inoltre una sindrome post-sepsi, con conseguenze che possono durare mesi o anni. La sepsi è una condizione tempo-dipendente: nello shock settico, la sua forma più grave, ogni ora di ritardo nella terapia mirata riduce le probabilità di sopravvivenza del 7-8%», dichiara Elena Bignami, presidente Siaarti. "Riconoscerla e intervenire subito può fare la differenza. Eppure resta ancora molto meno conosciuta di altre emergenze sanitarie".

W.Murphy--NG