Borsa: Europa debole, balzo di greggio e gas, Milano -1,2%
Trump minaccia l'Iran, schizzano i titoli di Stato, future Usa in rosso
Ampliano il calo le principali borse europee con le nuove di minacce del presidente Usa Donald Trump all'Iran. Corrono il greggio Usa (Wti +4,34% a 94,24 dollari al barile) e soprattutto il Brent (+4,91% a 107,24 dollari al barile) insieme al gas naturale (+3,88% a 54,91 euro al MWh). In calo l'oro (-0,08% a 4.439 dollari l'oncia) mentre schizzano i rendimenti dei titoli di Stato con lo spread tra Btp e Bund in crescita a 94,6 punti e il rendimento annuo italiano di 15,4 punti al 3,99%, quello tedesco di 8,7 punti al 3,04% e quello francese di 11,6 punti al 3,76%. Si rafforza il dollaro a 86,72 centesimi di euro e 75,03 penny. Dopo il passo indietro segnato in Asia, i listini europei segnano il passo da Francoforte (-1,4%) a Londra e Madrid (-1,3%). Più caute Milano (-1,15%) e soprattutto Parigi (-0,95%),mentre si confermano in rosso i future Usa. Le vendite si concentrano sui produttori di semiconduttori Asml (-3,43%) e Infineon (-3,15%), mentre Stm appare invariata. In difficoltà anche il comparto bancario, da Standard Chartered (-3,37%) e SocGen (-3,34%) a Barclays (-3,2%), Commerzbank (-3%) e Unicredit (-2,9%). Più caute Intesa (-1,85%), Mps (-1,2%), Bper (-1,1%) e Mediobanca (-0,95%). In controtendenza i petroliferi Saipem (+1,94%), Bp (+1,35%), TotalEnergues (+1,25%), Eni (+0,84%),e Shell (+0,75%). Sprint di Recordati (+9%) su ipotesi di Opa dell'azionista di maggioranza Cvc. Contrastati gli automobilistici Ferrari (+0,65%), Renault (-1,15%), Bmw (-1,2%) e Stellantis (-1,95%).
T.Murray--NG