Nottingham Guardian - Macron al G7, 'riaprire la navigazione a Hormuz il prima possibile'

Macron al G7, 'riaprire la navigazione a Hormuz il prima possibile'
Macron al G7, 'riaprire la navigazione a Hormuz il prima possibile'

Macron al G7, 'riaprire la navigazione a Hormuz il prima possibile'

'Importante coordinarci, anche a livello economico'

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Il presidente francese, Emmanuel Macron, aprendo la videoconferenza dei leader del G7 sulla crisi in Medio Oriente, ha sottolineato la necessità di ''ripristinare la libertà navigazione nello stretto di Hormuz il più presto possibile''. Le immagini dell'intervento di Macron sono state pubblicate sul profilo X dell'Eliseo. "Sono ormai 11 giorni da quando sono cominciate le operazioni contro l'Iran, per fermare il programma nucleare balistico. Stiamo tutti scontando le conseguenze economiche globali. Per questo, penso che sia molto importante rimanere strettamente coordinati", ha affermato Macron aprendo la riunione in videoconferenza con i leader del G7, tra cui il presidente Usa, Donald Trump, dopo i G7 Finanze ed Energia dei giorni scorsi. Introducendo i lavori da Parigi, Macron ha quindi proposto ai leader di organizzare le discussioni intorno a "tre punti" fondamentali: ''Primo: avere un aggiornamento sull'attuale situazione e sui prossimi passi, per questo, Donald - ha detto rivolgendosi al presidente Usa - è una chance averti qui, per avere aggiornamenti sugli attuali raid e su quello che accade sul terreno". "Secondo - ha proseguito Macron - penso sia importante coordinarci per fare in modo che la libertà di navigazione venga chiaramente ripristinata nello stretto di Hormuz il prima possibile. Dobbiamo anche essere pronti a tutelare la libertà di navigazione nel mar Rosso e a Bab-el-Mandeb, che è anche molto sensibile e siamo chiaramente pronti a riattivare alcune operazioni svolte in passato". Terzo argomento delle nostre discussioni deve essere il coordinamento economico", ha proseguito il presidente francese e attuale presidente di turno del G7, ricordando, tra l'altro, l'annuncio dell'Agenzia internazionale dell'energia di rilasciare gli stock strategici per 400 milioni di barili.

A.Kenneally--NG