Nel terzo trimestre crescono le imprese, saldo attivo di oltre 18 mila
Unioncamere, crescono soprattutto società di capitali
Tra luglio e settembre 2026 il Registro delle imprese delle Camere di Commercio ha chiuso con un saldo di +18.403 imprese (+0,32%), il più alto dal 2021 e in crescita sulle +16.920 del 2025. A spingerlo sono le iscrizioni (62.788, +2,5%), mentre le cessazioni (44.385, al netto delle cancellazioni d'ufficio) restano stabili. A fine settembre le imprese registrate sono 5.828.620. Lo rileva Movimprese, l'analisi trimestrale di Unioncamere e InfoCamere. A sostenere la crescita sono soprattutto le società di capitali, che con un aumento di 14.529 unità (+0,73%), contribuiscono al 79% dell'aumento complessivo dello stock. Le ditte individuali crescono invece di 5.030, con un tasso di crescita dello 0,18% a fronte dello 0,12% del terzo trimestre 2025. Al contrario, le società di persone perdono 1.342 imprese, con un -0,17%, invariato rispetto allo stesso trimestre del 2025. Commercio (+1.486 imprese), agricoltura (+798) e manifattura (+123) chiudono il trimestre in terreno positivo, a fronte del sostanziale stallo fatto registrare nello stesso periodo del 2025. Nel complesso, diciotto dei diciannove principali settori chiudono in crescita. In valore assoluto il contributo maggiore arriva da costruzioni (+3.435), alloggio e ristorazione (+3.389) e attività professionali, scientifiche e tecniche (+2.863). Insieme, i tre settori fanno segnare 9.687 imprese in più, oltre la metà del saldo complessivo. Il ritmo di crescita più alto si registra però in comparti numericamente più piccoli. L'energia elettrica e il gas (+2,33%, pari a 364 imprese) e le attività finanziarie e assicurative (+1,49%, +2.281 imprese) guidano la graduatoria dei settori più dinamici. Seguono le attività editoriali e radiotelevisive (+1,17%) e quelle professionali, scientifiche e tecniche (+1,11%). In tutto sono sette i settori che crescono a un ritmo superiore allo 0,9%, quasi il triplo del tasso complessivo (0,32%). Tra questi ci sono sanità e assistenza sociale (+0,97%), attività artistiche e sportive (+0,94%) e telecomunicazioni e informatica (+0,93%). L'unico segno negativo nel trimestre estivo è quello delle attività estrattive: 17 imprese in meno (-0,52%) su uno stock di 3.227 unità.
T.McGilberry--NG