Petrillo (Accenture), Ia sempre più veloce, banche cambino passo su reazione a rischi
Manager, 'occorre capacità permanente e trasversale' negli istituti di credito
"L'intelligenza artificiale sta modificando non solo il modo in cui le banche innovano, ma soprattutto la natura e la velocità dei rischi a cui sono esposte. I modelli Ia più avanzati possono ridurre significativamente il tempo tra l'individuazione di una vulnerabilità e il suo possibile sfruttamento, aumentando la scala delle minacce e riducendo il margine per reagire". E' quanto afferma all'ANSA Tommaso Petrillo, responsabile risk di Accenture per l'Italia e la Grecia. "Le recenti iniziative di Bce, Banca d'Italia e Ivas, cui si è aggiunto a fine Agosto il richiamo del Financial Stability Board al G20 mostrano un'attenzione crescente e convergente sul tema" ricorda. "Per le banche questo si traduce già in azioni concrete: valutare la propria esposizione, verificare l'adeguatezza dei presidi, identificare e prioritizzare i gap e definire un piano di intervento con responsabilità, tempi e investimenti". "La pressione regolamentare - aggounge - si inserisce, peraltro, in uno scenario di rischio già in forte evoluzione. Una recente survey globale condotta da Accenture su 775 risk professionals in 17 Paesi evidenzia come quattro intervistati su cinque ritengano che rischi complessi e interconnessi stiano emergendo più rapidamente che mai; il 66% li considera anche più difficili da identificare e gestire". Per il manager di Accenture quindi "la sfida va oltre le prossime scadenze regolamentari: occorre costruire una capacità permanente e trasversale, in cui competenze di Risk Management, tecnologiche e di business concorrano ad anticipare il rischio e a tradurlo tempestivamente in decisioni. Se l'Ia accelera le minacce, deve cambiare passo anche il modo in cui gli intermediari finanziari governano il rischio".
T.McGilberry--NG