Nottingham Guardian - Export prosciutto di San Daniele +6% nel mondo, verso Usa +23%

Export prosciutto di San Daniele +6% nel mondo, verso Usa +23%
Export prosciutto di San Daniele +6% nel mondo, verso Usa +23%

Export prosciutto di San Daniele +6% nel mondo, verso Usa +23%

Per un totale di circa 460 mila prodotti destinati all'estero

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Nel 2025 il prosciutto di San Daniele Dop ha rafforzato la propria presenza sui mercati esteri registrando una crescita complessiva dell'export pari al +6%, per un totale di circa 460 mila prosciutti destinati all'estero. Lo rende noto il Consorzio che raggruppa i principali produttori. Il totale del prodotto esportato, rispetto alle vendite complessive, è pari al 18%. Francia e Stati Uniti si confermano i principali sbocchi commerciali, rappresentando ognuno il 23% dell'export. Seguono Germania con il 12%, Australia con il 10%, Svizzera e Belgio entrambe al 7%, quindi Austria al 4%. In particolare, il volume di crescita negli Stati Uniti segna un significativo +20%, mentre la Germania registra un +15%, dati che evidenziano il rafforzamento del prodotto in due dei principali mercati strategici. Dinamiche particolarmente positive si rilevano anche nel Regno Unito (+37% volume rispetto all'anno precedente) che riprende pienamente quote di mercato un tempo erose a causa della Brexit, mentre si consolida in nuovi mercati europei come Paesi Bassi (+49%) e Polonia (+83%) a testimonianza di un'espansione maggiore con ottime performance negli ultimi anni. Si registrano invece flessioni in Australia e in Brasile a causa di esportazioni altalenanti e contrazioni dei mercati locali. La distribuzione geografica dell'export mostra oggi un equilibrio tra Unione Europea ed extra Ue: il 52% delle esportazioni è destinato ai Paesi comunitari mentre il 48% raggiunge mercati al di fuori dell'Unione, quota in crescita di tre punti percentuali rispetto a cinque anni fa. "Questi dati confermano il valore e la riconoscibilità del prosciutto di San Daniele Dop a livello internazionale - dichiara il presidente del Consorzio, Nicola Martelli -. Negli Usa il San Daniele registra andamenti molto positivi, con una crescita del 20% rispetto all'anno precedente, anche per il fatto che l'imposizione dei dazi statunitensi ha probabilmente anticipato le vendite prima che i dazi fossero applicati nel secondo semestre dell'anno".

M.Scott--NG